Anche l’Italia guarda lo spazio con GLAST

77950821174dababd11248b612c6eb40.jpgMercoledì 11 giugno alle 18,05 ora italiana è partito il sattellita GLAST della NASA da Cape Canaveral. Il lancio è stato un grande successo. Il nuovo telescopio ha raggiunto la sua orbita a bordo di un vettore Delta II un’ora dopo il lancio. 550 kilometri dalla superficie terrestre, 40 chilometri più in alto del fratellastro Hubble. L’Italia è in una posizione di privilegio su questo progetto dato che ha contribuito con lo strumento principale della missione: il LAT (Large Area Telescope). Finalmente potremo capire anche l’universo gamma. Sostanzialmente parliamo dello spettro elettromagnetico rimasto ancora inesplorato dal predecessore: EGRET cje ha scoperto, tra le altre, 7 gamma-ray pulsar ed ha indentificato i blazar come una nuova classe di sorgenti gamma extra-galattiche. La missione di GLAST (si legge nel sito ISAF), è lo studio della struttura ed evoluzione dell’Universo. “Il GLAST ha a disposizione due grandi strumenti: il LAT e il GBM (Gamma-ray Burst Monitor) che permetteranno lo studio del cosmo da un’energia di 10KeV fino a valori dello stpettro elettromagnetico celeste mai raggiunti” questo è quanto dichiarato nel sito ancora qualche anno fà, quando la missione era prevista nel 2007.

Riporto alcuni link interessanti per capire meglio di cosa stiamo parlando:

http://www-glast.stanford.edu/ (inglese)

http://glast.gsfc.nasa.gov/ (inglese)

http://www.nasa.gov/mission_pages/GLAST/main/index.html (inglese)

http://it.wikipedia.org/wiki/Glast (italiano)

Anche l’Italia guarda lo spazio con GLASTultima modifica: 2008-06-12T19:50:00+02:00da sognantepilota
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