Phoenix… c’è vita su Marte?

9428385044ec53e7cfda54e132db9fe1.jpgFinalmente, dopo dieci mesi di viaggio (680 milioni di chilometri), la sonda Americana Phoenix si è posata nel pianeta rosso alle 1,53 dell’altra notte. Lanciata il 4 agosto 2007 da Cape Canaveral, la sonda della Nasa rimarrà su Marte per 90 giorni e tenterà di anallizzare il terreno alla ricerca di risposte su due domande fondamentali:
C’è acqua allo stato liquido su Marte?
La vita geologica è attiva su Marte o sono solo resti ormai congelati di un’attività passata?
Le prime immagini già ricevute da Phoenix sono emozionantissime….. ma gli scenziati sono in fermenta attesa di ricevere i risultati delle prossime analisi che la sonda, grazie al suo braccio robotico in alluminio e titanio, sarà in grado di fornire. La sonda infatti “gratterà” il suolo fin quando riuscirà a trovare il ghiaccio che, nella zona artica un cui si è posata, dovrebbe trovarsi in abbondanza.
Fortunatamente Phonix è riuscita a posarsi dolcemente e correttamente sul suolo marziano. Gli ultimi sette minuti di volo (o meglio, di “marziaggio”) hanno tenuto gli ingenieri della JPL (Jet Propulsione Laboratory) di Pasadena, California, con il fiato sospeso. Infatti, l’ultima fase è stata la più delicata… l’entrata in atmosfera, la violenta frenata e il “marziaggio” sulle tre zampe metalliche.
Il buon esito dell’atterraggio non era affatto scontato. Il suolo Marziano è disseminato di rottami di sonde meno fortunate lanciate dal 1964 ad oggi (anche là siamo riusciti ad inquinare….)

Si legge nel web:
PAESAGGIO SIMILE ALLA TERRA Come i responsabili della missione si aspettavano, la zona in cui si è posata Phoenix è priva di grandi rocce e di ghiaccio in superficie: le prime immagini di Marte inviate dalla sonda mostrano distese piatte e costellate da qualche ciottolo. Ma soprattutto confermano la presenza delle fenditure poligonali, osservate in passato da altre sonde in orbita attorno al pianeta. Strutture simili si trovano anche sulla Terra, nelle zone artiche, e sono un indice della presenza di terreno ghiacciato ed estremamente compatto, il permafrost.

LE MOLECOLE ORGANICHE Gli scienziati si aspettano di trovare ioni metallici e inorganici, come nitrati e cloruri, che potrebbero essere indizi indiretti della presenza di vita. Il vero colpo grosso, però, sarebbe trovare, grazie allo spettrometro di massa, tracce di molecole organiche, come frammenti di piccole proteine o di molecole semplici.

LA SONDA LABORATORIO Phoenix, il cui costo è di 420 milioni di dollari, deve il proprio nome al fatto di essere rinata, come la mitologica fenice, dalle ceneri di una missione cancellata dalla Nasa dopo il fallimento nel 1999 di Polar Lander, una sonda scesa al polo sud di Marte e subito andata perduta. La sonda-laboratorio comprende una stazione meteorologica, un analizzatore di gas e temperatura, apparecchiature per microscopia ed elettrochimica, due strumenti per rilevare immagini e il braccio robotico in alluminio e titanio, lungo 2,3 metri“.

Scopriamo Phoenix

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La prima immagine dalla sonda Phoenix
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Phoenix… c’è vita su Marte?ultima modifica: 2008-05-27T11:35:59+02:00da sognantepilota
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