Berlusconi: DECIDO IO

Si legge oggi sulla Repubblica:

Aziende pubbliche, Berlusconi:
“Sulle nomine decido io”

ROMA – “Se ci sono dei cambi, li voglio valutare io”. Silvio Berlusconi punta a mettere il suo timbro sulla mega-tornata di nomine che il governo varerà in settimana. Ma soprattutto vuole frenare la “corsa” che gli alleati hanno fatto partire per occupare spazi e funzioni. E tentare di bloccare una sorta di “effetto domino” che potrebbe travolgere e rivoluzionare tutte le altre designazioni.

Del resto, il piatto al centro del tavolo non è da poco: in gioco ci sono i vertici di Poste, Eni, Enel. Seguite da una serie di società pubbliche minori come la Consip e la Consap. Aziende che pesano non poco nel tessuto imprenditoriale del Paese e nella mappa del potere concreto. Un pacchetto che si associa alla prossima scelta dei presidenti di due importanti commissioni parlamentari, l’Antimafia e la Vigilanza, per le quali sono in pole position Beppe Pisanu (Pdl) e Leoluca Orlando (Idv). E all’elezione del nuovo Cda Rai che con ogni probabilità avverrà a fine giugno, subito dopo l’assemblea degli azionisti fissata per il 23 del prossimo mese.

Sta di fatto che sulle caselle delle ex partecipazioni statali lasciate al momento vacanti o che risultano traballanti, si è scatenato un vero e proprio braccio di ferro tra Forza Italia, An e Lega. Una tensione che il premier sta mal digerendo e che a questo punto vuole risolvere in piena autonomia. Studiando la mappa delle Spa di Stato solo con Gianni Letta e Giulio Tremonti. Per non trascinare la “battaglia”, a Palazzo Chigi hanno deciso di presentare contemporaneamente le liste per tutti i Cda. Probabilmente mercoledì prossimo.

Per le Poste, allora, sembra profilarsi la conferma dell’Amministratore delegato Massimo Sarmi. Vicino agli ambienti di An, Sarmi ha dovuto fronteggiare la concorrenza di un altro “boiardo” sponsorizzato sempre all’interno del partito di Fini, dalla corrente che fa capo a Maurizio Gasparri. Si tratta di Ferruccio Ferranti, ex Ad di Sviluppo Italia. Sicura invece la partenza del presidente Vittorio Mincato. Sul successore è Forza Italia a puntare i piedi. Vorrebbe trasferire alle Poste un consigliere di Amministrazione di Enel, ossia Francesco Valsecchi. Un’idea che rischia di provocare un vero e proprio “effetto domino”. An e Lega, infatti, a questo punto reclamano la “pari dignità” sul resto del pacchetto. E per pari dignità si intende le presidenze di Eni e Enel. Entrambi i partiti ne chiedono almeno una.

Anche per il “cane a sei zampe” si profila la conferma dell’Ad Paolo Scaroni. In bilico invece il presidente Roberto Poli. Il Cavaliere vorrebbe lasciarlo al suo posto, ma il pressing di lumbard e aennini si fa sentire. “A breve parlerò io direttamente con Roberto”, ha spiegato ai suoi il presidente del consiglio. Un colloquio mirato a capire se davvero Poli intenda rimanere in sella o se ci siano dei margini per persuaderlo ad accettare un altro incarico. Sulla presidenza dell’Eni, in effetti, c’è un’attenzione particolare da parte di Alleanza nazionale. Se gli uomini di Fini la spunteranno, non sarà facile per Berlusconi dire “no” a Umberto Bossi che ha puntato il mirino sulla presidenza dell’Enel. Piero Gnudi, bolognese vicino a Romano Prodi e Pier Ferdinando Casini, ha poche chance di conquistare un altro mandato. Solo se Poli resterà all’Eni, potrebbe sperare in una conferma. Intanto il Carroccio ha già messo in pista Giuseppe Bonomi, già presidente della Sea. Mentre dovrebbe proseguire il suo impegno l’ad, Fulvio Conti.

Nel “pacchetto” poi ci saranno le nomine di altre società controllate dal Tesoro come la Consip (confermato Danilo Broggi, area Lega) e la Consap dove l’ad Raffaele Ferrara sembra destinato a trasferirsi ai Monopoli di Stato. Entro 90 giorni, inoltre, il governo dovrà prendere una decisione sui posti e le società che rispondono allo Spoil System. Dalle parti di Via XX Settembre hanno progettato di rinnovare tutte le cariche. Anzi, all’Economia non escludono di accendere i riflettori su tutte le aziende controllate dal Tesoro, pure quelle i cui vertici non sono in scadenza.

Da qui a luglio la maggioranza sarà alle prese con un giro di valzer che tocca Parlamento e enti pubblici. Verificare il quadro complessivo potrebbe servire a trovare un equilibrio tra gli alleati. Basti pensare che il Cavaliere non ha alcuna voglia di cedere al forcing del Partito Democratico sulla presidenza della commissione Antimafia. Walter Veltroni ha candidato Arturo Parisi, ma in quella posizione il presidente del consiglio vuole Pisanu: “gliel’ho promesso”. Alla Vigilanza Rai, invece, commissione tradizionalmente riservata all’opposizione, dovrebbe andare il dipiestrista Orlando. Il Pdl avrebbe preferito Giovanna Melandri o Paolo Gentiloni, ma alla fine accetterà la candidatura dell’ex sindaco di Palermo: “Anche loro una volta – ricordano a Via del Plebiscito – votarono Francesco Storace anche se avrebbero preferito altri”. Infine la Rai. A fine giugno il cda verrà rinnovato. E l’orientamento prevalente a Palazzo Chigi è quello di “cambiare tutto”.

(la notizia è a questo link: http://finanza.repubblica.it/scripts/cligipsw.dll?app=KWF&tpl=kwfinanza%5Cdettaglio_news.tpl&del=20080526&fonte=RPB&codnews=187262)

La mia opinione:

Analizziamo un pò cosa vuole combinare il nostro Presidente …. mi consenta il termine… furbacchione.
Sappiamo tutti molto bene che Berlusconi è un gramde imprenditore (e su questo, come già ho detto, non ci sono dubbi), ma è un bene per il Paese che sia lui a manovrare tutti i fili dei nostri burattini??????
Sta di fatto che, non appena ha trovato qualcuno che a piccoli passi cerca di ostacolare la sua “scalata”, non si è posto alcun problema…. “DECIDO IO” ha detto, e così farà. Come già ai tempi dell’abolizione dell’art 18 quando se n’è ALTAMENTE FREGATO DI UN REFERENDUM, così oggi se ne frega dei suoi collaboratori.

Ricapitolando:
ALLE POSTE conferma come amministratore delegato Massimo Sarmi, che, prima di entrare di questo, fù impiegato nella SIP (ora telecom) ….. quindi un suo uomo (e di Tronchetti Provera)

ALL’ENEL propone Francesco Valsecchi…. sull’Espresso n. 36 del 15/09/05  si evince anche qualcos’altro:

“Una girandola di raccomandazioni che sembra non finire mai. E che continua, salendo di grado, fino al vicepremier Giulio Tremonti, il cui cognome compare assieme a quello di Francesco Valsecchi (ex consigliere di amministrazione in Poste Italiane) per l’assunzione di Alberto De Ghislanzoni Cardoli: figlio di Giacomo, Forza Italia, presidente alla Camera della Commissione agricola. Assunzione richiesta il 31 maggio 2004 e arrivata il 16 marzo 2005″ ed ancora “Non ne è esente il ministro per gli Affari regionali Enrico La Loggia (Forza Italia), inserito nella casella ‘provenienza’ assieme a Valsecchi (ex quota Forza Italia) e al misterioso ‘V.’ per l’assunzione del signor G. B., richiesta il 15 novembre 2004 e avvenuta il 16 marzo 2005″ e poi ancora “il 31 ottobre 2003, la richiesta di assunzione del signor A. I., dove i raccomandanti indicati sono Tremonti e Francesco Valsecchi, ex membro del consiglio di amministrazione di Poste Italiane in quota Forza Italia. La stessa coppia che, sempre il 31 ottobre 2003, caldeggia secondo il database uno stage per la signora R. L.”. Insomma, l’illustre prof. Valsecchi  non può negarsi l’encomiabile posizione (3° con 109 presenze!!!) nella hit-parade dei “raccomandanti del posto prioritario”.

ALL’ENI onferma Paolo Scaroni: cerchiamo di conoscere la sua fedina penale…… nel 1992 fù arrestato (periodo di Tangentopoli) sotto l’accusa di aver pagato tangenti al PSI per conto della Techint di cui era amministratore delegato per la centrale elettrica di Brindisi. Al processo Scaroli patteggia 1 anno e 4 mesi, quindi, sotto la soglia della carcerazione…..
Nel 2006 viene provessato dal tribunale di Adria in qualità di amministratore delegato dell’ENEL per aver inquinato il terriotorio del delta del Po con la Centrale di Porto Tolle; condannato ad un mese di reclusione che è stato convertito in 1.140 euro di ammenda……… A me, perchè la marmitta della mia moto non era conforme alle indicazioni sul libretto di circolazione… 600 EURO!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! più ovviamente il ritiro del libretto. (N.B.  la sanzione a mè imposta è giusta…. è la sua che è irrisoria vista la gravità dell’azione!!!!!!)

CONSIP confemato Danilo Broggi… un pò troppo anonimo… stona tra questi nomi… ma non mi fermo; appena possibile farò ricerche approfondite su questo nome.

 

 

 

 

 

Berlusconi: DECIDO IOultima modifica: 2008-05-26T14:20:00+02:00da sognantepilota
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