Oggi triste ricorrenza del terremoto in Friuli

ebb3968a87cf24fd2100b94ebf7886fc.jpgFriuli, Giovedi 6 Maggio 1976 ore 21.06…… ha inizio la macabra danza della terra…..

Da ciò che mi hanno raccontato alcuni superstiti:

Trentadue anni fà, in una notte apparentemente tranquilla, in Friuli qualcosa di srano stava accadendo. Era una serata calma, troppo calma… non si vedevano i soliti uccellini volare, non si udivano i grilli. Un caldo ambiguo, umido, appiccicoso. Nessuno per le strade… sono tutti a cena, e i bimbi a nanna. Gli animali del cortile da giorni apparivano nervosi. D’improvviso un botto, un rombo… sempre più forte, e ancora…. la terra inizia a tremare… sempre di più. Il pavimento oscilla, la gente inizia ad urlare e scappar fuori casa.

Siamo nella pedemontana. Gemona, Buja, Majano, Osoppo, Magnano, Artegna, Colloredo e molti altri altri paersi friulani. Le strade si rompono, le case iniziano a cedere. Rumore di morte risuona nei paesini. I Friulani credono per un istante che stia arrivando l’Orcat (nelle favole friulane è il grande Orco cattivo). In realtà si stava formando un terremoto…. IL TERREMOTO. Decimo grado della scala Mercalli. Il più grande!!

Il Messaggero Veneto scrive il 7 maggio:
Alle ore 21.06 una scossa sismica del decimo grado della scala Mercalli ha devastato Maiano, Buia, Gemona, Osoppo, Magnano, Artegna, Colloredo, Tarcento, Forgaria, Vito d’asio e molti altri paesi della pedemontana. Generosa opera di soccorso per estrarre le vittime dalle macerie. A Udine e in tutti i centri della regione una notte di paura e di veglia all’aperto. L’alba ci mostra i segni dell’immane disastro.”

I miei genitori già vivevano a San Michele…. mia sorella aveva all’epoca due anni. Mi raccontano che anche lì si è sentita fortissima la scossa. Paura…. la casa oscillava per non parlare delle scale. La testa gira ed è quasi impossibile mantenere l’equilibrio. E poi via… tutti fuori casa. Mio padre fornutamente aveva fatto costruire casa nostra nel pieno delle tecnologie (del tempo ovviamente) antisismiche. E’ vero, la casa oscilla molto più rispetto alle altre, ma almeno non rimane alcun segno della scossa, sebbene fosse solo una coda della scossa; la stessa scossa che è stata avvertita quasi in tutta Italia!!!

L’epicentro fù localizato nei pressi di Gemona. Dal giorno dopo partirono subito i primi soccorsi. Una volta capita l’entità del disastro, tutti furono chiamati ad aiutare i friulani. Anche mio zio intervenne subito. Si trovava da quelle parti per lavoro, operava in una ditta di impianti telefonici ed energetici. Misero a disposizione le loro forze e quanto avevano a disposizione: trance, corde, cavi, il furgone….

Dal disasto friulano,anzi, Italiano, naque la PROTEZIONE CIVILE.

Un dolce pensiero và alle VERE vittime di quegli istanti; a coloro che sono morti e a coloro che sono sopravvisuti ai loro cari, a chi ha perso i genitori, i figli, le mogli, i mariti, i nipoti, i cari!!

Oggi triste ricorrenza del terremoto in Friuliultima modifica: 2008-05-06T10:42:36+02:00da sognantepilota
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